Ipocrisia

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 Ho conosciuto un clandestino Africano che elemosina davanti ad un supermercato. Non è sempre presente, è un pendolare. Prende il treno la mattina presto...

un'ora circa di viaggio per il suo “posto di lavoro”, gli ho parlato qualche volta ed ora mi saluta sempre chiamandomi per nome. L'altro ieri è successo qualche cosa di strano ed anomalo, stava male, male al petto e a una spalla, era sofferente e si vedeva.

Sei stato al pronto soccorso? Si Cosa ti han detto? Che è possibile stress Cosa ti han fatto? Devo fare esami però devo pagare ticket, ho detto che sono clandestino. Poi che hai fatto? Niente, tengo male spero che poi passa.

Forse è meglio prenderli a cannonate quando si avvicinano a Lampedusa, di sicuro sarebbe meno ipocrita. Guardate questo estratto da Annozero:

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Agosto 2010 07:00 )