Identificare un segnale
Un titolo può, durante la fase di negoziazione, assumere un andamento che visualizzato graficamente indica una prospettiva favorevole per aprire una posizione; non importa se rialzo o ribasso, al verificarsi di condizioni più o meno chiaramente prestabilite, abbiamo un segnale per operare.
Queste informazioni che riceviamo miscelate a nostro gradimento (ad esempio c'è chi preferisce guardare alla volatilità piuttosto che ai volumi), portano ad aprire un trade che abbiamo il dovere di gestire al meglio per ottenere un guadagno o al peggio limitare una perdita.
Sarà un trading system?
Le condizioni che hanno portato alla definizione del segnale di ingresso formano (anche se in modo molto semplice) quello che si definisce un trading system: incrocio di medie mobili, livello di ipercomprato o al contrario di ipervenduto di uno o più indicatori, graficamente pattern che identifichiamo a conferma o ad inversione di un trend (ad esempio uncino di Ross, onde di Wolfe etc..).
Dire e fare
E' comprensibile come la prima parte del trading (strategia ed analisi di un punto d'ingresso) sia un lavoro ricco di soddisfazioni, dopotutto è la ricerca di un segnale per un movimento vincente, ed invece la seconda parte (apertura, gestione e chiusura del trade) comporti massima attenzione e stress, con il rischio di trasformare una buona analisi in un trade perdente.Questa seconda parte di lavoro del trader è necessaria (sempre), comportarsi al meglio nella gestione del trade significa guadagno, ed è questo il fine da raggiungere.
Esperienza diretta (prima parte)
Porterò un esempio personale di come gestire al peggio una posizione assunta; non badate all'operazione (contratto future), il principio è valido anche per il mercato azionario, a maggior ragione operando su Fib30 si tratta di essere ancora più meticolosi nell'applicazione delle regole di money management.
Qualche tempo indietro mi sono sentito pronto per investire in derivati e mi sono lanciato nell'operare sul Fib30 forte del mio sistema che mi suggeriva il ribasso dell'indice sottostante (Mib30): tralascio il dettaglio dei parametri utilizzati (molto facilmente c'era un errore anche lì) e vi invito a seguire la gestione del trade.
Ho venduto un contratto con la sicurezza che l'avrei ricomprato il giorno dopo ad un prezzo più basso.
Esperienza diretta (seconda parte)
Il giorno dopo il mercato aprì con un gap al rialzo (soldi persi mentre dormivo) e sebbene l'analisi fosse esatta (la giornata si chiuse con un ribasso del Mib30 di circa 0,30%) mi ritrovai in un passaggio critico poiché la mia posizione al ribasso non aveva ancora prodotto un utile adeguato; così decisi di mantenere la posizione ancora overnight per il giorno successivo.
Il risultato fu una perdita di circa 200 punti stoppata finalmente alle ore 17.00 in preda a sensazione di frustrazione orribile.
Esperienza diretta (terza ed ultima parte)
Senza pretendere di fare insegnamento su quello che non ho realizzato, dopo attenta riflessione mi sono convinto.L'unico valido motivo per il quale ho perso dei soldi è la schifosa gestione del trade che avevo fatto.
Per operare in Borsa con un minimo di garanzia di non essere intrappolati in un trade come il sottoscritto, bisogna avere sicurezza e consapevolezza di quello che potrà succedere, nel bene e nel male. Non intendo la previsione esatta del movimento del mercato, ma il metodo di comportamento da tenere in caso di rialzo, ribasso o movimenti esplosivi del titolo o indice in questione.
L'essenza dell'operare in Borsa
E' d'obbligo eliminare gli elementi di rammarico che già abbiamo sentito dai nostri amici: se avessi venduto prima... lo sapevo ma non ho avuto il coraggio...
Tutte frasi ascoltate almeno una volta e che con un accurato metodo di lavoro possiamo evitare. Prevedere come dobbiamo comportarci in balia di situazioni eccezionali (compresi eventi del tipo “attacco alle torri gemelle”, “fallimento di lehman brothers” etc...) è il miglior metodo per gestire i propri trade. E senza cambiare idea in corso....
Luca Mantoan



