Ed io che sono?

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In Italia i titoli nobiliari non sono più riconosciuti dal 1948 (*) ma, passando all'osservazione della società, il nostro paese è pieno zeppo di club elitari dove clientelismo ed affari vanno a braccetto con regolamenti...

... e statuti talvolta a libera interpretazione, e che solitamente in pochi s'impegnano a leggere. Siamo circondati da club, corporazioni, fondazioni, ordini ed albi professionali, tutti simili e tutto in perfetto stile, buone intenzioni ed apparente normalità.

Trame si intrecciano per facilitare la vita dei tesserati, garantire servizi e privilegi perchè il riferimento, dal lavoro all'intrattenimento, dal volontariato ai servizi sociali è “la grande famiglia”. Ormai non ci facciamo più caso, ma tendiamo a catalogare persone e cose sempre in riferimento a gruppi definiti più o meno a seconda della convenienza. Siamo consumatori, automobilisti, sostenitori, investitori, credenti, ultras, risparmiatori, utenti, spettatori. Qualche volta coinvolti e determinanti e pure determinati!

Pur accettando la scalata al potere come ambizione personale, non comprendo bene il fine ultimo di associarsi e rispettare regole comportamentali del tipo “condivisione degli stessi ideali”, ma che significa?

Qual'è il vostro, il nostro obiettivo? Forse un governo aristocratico nel quale i migliori possono decidere il destino di tutti? Siete, siamo proprio sicuri che non faremo la fine di Teofilatto dei Leonzi di famiglia Bizantina discendente da Nicefalo I?

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 09:48 )